
restringimento e accorciamento nella tessitura
Le misure del pezzo che hai appena tolto dal telaio sono sbagliate: non ti aspettavi quell’accorciamento e, forse, nemmeno quel restringimento.
È successo a tutte. E chissà quante volte capiterà ancora.
Per questo, per avere risultati più soddisfacenti fin dall’inizio, è importante capire quali sono gli aspetti che influiscono sulle dimensioni del progetto di tessitura che stai realizzando.
Lo scarto dei fili di ordito

Nella parte bassa del telaio, al di sotto dei fili rosa e nella parte alta del telaio, al di sopra dei fili rosa, ci sono alcuni centimetri di ordito che non possono essere intrecciati con la trama.
Questo dipende dal fatto che i fili di ordito devono essere in qualche modo fissati al telaio e preparati per la tessitura.
Queste lunghezze possono essere più o meno grandi a seconda del tipo di telaio e da come vengono fissati i fili di ordito.
Per esempio, su un telaio con i chiodi si riesce a lavorare anche molto vicino ai chiodi e alle estremità del pezzo potrebbe non esserci scarto.
Sul telaio circolare ci può essere o meno.
Non c’è scarto nemmeno con alcuni particolari metodi di tessitura.
Quando c’è, una parte di questa quantità di filo non tessuta può venire persa; a volte diventerà parte del progetto sotto forma di frange, ad esempio.
Quando scegli il telaio e monti l’ordito, quindi, tieni presente la misura dello scarto sia nella parte bassa che nella parte alta del telaio.
di cartone, di legno, a cornice, con i chiodi
vuoi approfondire come funziona un semplice telaio a mano?
Accorciamento e restringimento nella tessitura
La tensione dei fili

Come ho già accennato nell’articolo in cui ti accompagno nella scelta dei filati giusti per i tuoi primi lavori di tessitura, quando il pezzo tessuto è sul telaio, i fili di ordito sono sotto tensione e si allungano.
Nell’immagine sto misurando le dimensioni del pezzo, la parte tessuta con il filato bianco, ancora montato sul telaio.

Quando il pezzo viene tolto dal telaio i fili si rilassano e “cercano” di tornare alla loro forma iniziale.
Il tessuto si accorcia e, il più delle volte, si restringe.
Ma può anche capitare che la larghezza rimanga la stessa o che sia maggiore.
Nell’immagine sto misurando le dimensioni del pezzo smontato dal telaio. La larghezza è la stessa ma la lunghezza è inferiore: si è accorciato.
La flessione

Una caratteristica da tenere sempre presente è che i fili di ordito e di trama quando si intrecciano non rimangono diritti ma, passando sopra e sotto gli uni agli altri subiscono una flessione.
Questo succede su qualsiasi tipo di telaio e fa parte del normale processo di tessitura.
Si può dire che la flessione “consuma” un po’ di filo: per fare in modo che il tessuto non si accorci e non si restringa è necessaria una quantità di filo maggiore.
Sul telaio circolare
Sul telaio circolare avviene più o meno la stessa cosa.
Quando il lavoro è ancora teso sul telaio è probabile che non si notino grandi imperfezioni.

Fuori dal telaio, se hai tirato troppo i fili di trama, la forma tonda tessuta potrebbe assumere una forma a scodella.

Se, al contrario, hai inserito troppa lunghezza di trama o l’hai battuta troppo, la forma potrebbe risultare ondeggiante.
Il restringimento dovuto al lavaggio
Anche il lavaggio e l’asciugatura contribuiscono, la maggior parte delle volte, a modificare l’aspetto del pezzo tessuto.
Quando inumidisci o lavi il tessuto e poi lo lasci asciugare, le fibre riprendono le loro caratteristiche, tornano ad ammorbidirsi e a gonfiarsi.
I fili prendono posizione negli spazi tra gli altri fili e si assestano.
A volte reagiscono in un modo che non puoi prevedere: dipende dalla tecnica utilizzata, dal tipo di motivo, dal tipo di filato e dalla fibra di cui è costituito.
Il cotone, la seta, il lino e la lana si comportano in modo diverso una volta bagnati: pensa alla lana che infeltrisce se l’acqua è troppo calda!
Come evitare le misure sbagliate
Tutti questi aspetti, se non considerati in fase di progettazione, portano alla sorpresa delle misure sbagliate, anche se non puoi sapere con anticipo e con esattezza di quanto il tuo oggetto, una volta tessuto, si possa accorciare e restringere.
Segui uno schema già definito
Se vuoi tessere senza fare calcoli, puoi seguire, usando lo stesso tipo di filato, lo schema di un progetto fatto da qualcun altro che preveda tutte le indicazioni e le misurazioni necessarie.
È da ricordare che ogni tessitrice ha una mano diversa: usando gli stessi motivi e gli stessi materiali, le dimensioni potrebbero comunque variare ed essere diverse da quelle definite dal modello che stai seguendo.
Decidi che le misure finali non sono importanti
Puoi anche prendere la decisione di non fare attenzione alle misure sbagliate: alcuni lavori possono non essere della dimensione esatta progettata all’inizio o, appunto, non progettata.
Penso alle mie prime sciarpe che ho potuto comunque indossare anche se di qualche centimetro più corte o strette.
Ma per il primo cappello le conseguenze sono state altre: è lì fermo, mai uscito di casa.
Fai dei campioni
Per essere certa del restringimento e del risultato dopo il lavaggio, puoi fare dei campioni con lo stesso filato provando varie impostazioni che ti permettano di raggiungere il risultato che desideri.
È la via più lunga ma la più sicura.
Aggiungi a tutto la stessa percentuale
Esiste una via di mezzo che generalmente funziona: è prendere atto di ciò che la nostra esperienza e quella delle tessitrici prima di noi ci mette a disposizione. Di solito è quello che faccio anch’io.
Sia in larghezza che in lunghezza, calcolo che le fibre di cotone si possano restringere di circa un 10% e quelle di lana del 15%.
Sbaglia le misure!
All’inizio ti stupirai per la varietà dei risultati finali che riuscirai ad ottenere.
Ma accetta di commettere qualche errore perché devi imparare a tenere sotto controllo tutti questi fattori.
Non cercare la perfezione perché questi sono i problemi con cui si misurano costantemente anche le tessitrici più esperte.
vuoi approfondire tutti gli aspetti visti nell’articolo?
nella guida il piccolo tappeto con i giochi di colore ti accompagno, passo dopo passo, a calcolare e ad usare, con più precisione, la percentuale di restringimento e di accorciamento di un tessuto.
Nelly dice
Molto interessante, è la prima volta che mi avvicino alla tessitura, mi piace sperimentare .Grazie per questi consigli che trovo utilissimi.
Maria Grazia dice
Grazie a te, Nelly, per avere lasciato il commento. Spero che questi e gli altri suggerimenti del blog ti siano di aiuto nelle tue prime sperimentazioni. Ben arrivata in questo bellissimo mondo!
Claudia dice
Molto utile, grazie grazie ! 😊
Maria Grazia dice
Grazie a te per aver lasciato il commento, Claudia. Sono contenta che ti possa essere utile. A presto e buona giornata!