
come scegliere il tuo primo filato per ordito e trama – parte 1
È arrivato il momento di scegliere il filato per i tuoi primi progetti di tessitura con il telaio a mano.
In un negozio, davanti al banco della merceria al mercato, mentre cerchi on-line, potresti sentirti sommersa da una quantità infinita di fibre, colori, spessori, pesi e combinazioni di materiali.
A me succede anche quando mi trovo davanti alle mie scorte, in realtà.
In questo articolo trovi la prima parte di una serie di considerazioni, molto utili se stai iniziando, per la scelta e l’uso dei filati, derivate dalla mia esperienza e da quella di tessitori esperti, prima di me.
C’è differenza tra i filati per tessitura e quelli per maglieria?
Se hai già esperienza di lavoro a maglia o all’uncinetto probabilmente ti stai chiedendo se puoi usare il filato che già possiedi.
In linea di massima, il filato per tessitura è meno elastico e più resistente rispetto a quello per maglieria: questo perché durante la tessitura, soprattutto sui telai molto grandi, i fili sono sottoposti a grandi tensioni e a sfregamenti dovuti alla meccanica del telaio.
Ma per lavorare sui telai manuali che usiamo noi, non ci sono regole ferree: quasi tutti i filati vanno bene!
Dopo questa bellissima notizia, però, continua a leggere: imparerai a conoscere le caratteristiche che dovrebbero avere gli orditi e le trame ottimali.
Che cosa si intende per filato
Le fibre che vengono trasformate in filati si trovano in natura o sono sintetiche.
Le fibre sintetiche, ad esempio poliammide e poliestere, sono ottenute con procedimenti chimici.
Le fibre naturali sono ricavate dalle piante o hanno origine animale: comprendono il cotone, il lino, il bambù, i vari tipi di lana e la seta.
Queste fibre tessili vengono avvolte a spirale mediante la filatura che permette di ottenere un filo lungo continuo.
Il filato può essere costituito da un singolo filo o da più fili ritorti singolarmente e poi fra loro.
La torsione può essere leggera o più forte, ma senza torsione le fibre o i singoli fili (capi) si separerebbero e tenderebbero a sfilacciarsi fino alla rottura.

Nell’immagine vedi alcuni filati di lana o di lana mista a fibre acriliche poco ritorti.

Questi filati, costituiti da fibre naturali o sintetiche, sono molto più ritorti e sono molto resistenti.

Anche questi sono filati di fibre naturali o sintetiche.
I filati grigi e rosa sono molto ritorti.
Quello grigio chiaro a destra è molto elastico.
Il filato grigio più scuro, più a destra, è molto sottile, formato da due capi, non è per niente elastico ed è molto resistente.
Il filato chiaro tra i due rosa ha una lavorazione a catena, è molto resistente e non è elastico.
Ogni fibra ha le proprie particolarità e opportunamente filata sarà adatta a vari tipi di lavorazione e, di conseguenza, ad usi diversi: per questo è importante scegliere il filato del materiale giusto.
Caratteristiche dei filati per un ordito ideale
Come già detto nell’articolo dove descrivo come funziona il telaio per la tessitura a mano, se i materiali scelti per la tessitura sono abbastanza flessibili e rigidi, si può lavorare anche senza un telaio.
In caso contrario, uno strumento sul quale si fissano i fili è, la maggior parte delle volte, fondamentale.
La regola di base prevede che la tessitura sia facilitata se i fili per l’ordito sono resistenti, lisci, sono ritorti nella giusta misura per non srotolarsi e non sfilare e hanno un minimo di cedimento.
Durante la tessitura i fili vengono sottoposti ad allungamenti e ad attrito rischiando di rompersi.
L’ordito deve essere in grado di mantenere una tensione uniforme durante tutto il processo della lavorazione: deve essere resistente e non troppo elastico per impedire al tessuto di prendere forme non volute durante la tessitura e dopo.
Inoltre, se il pezzo è molto lungo, la tensione sui fili dell’ordito è maggiore.
I filati formati da tanti fili ritorti tendono ad essere più resistenti, ma ci sono filati singoli che possono resistere benissimo.
Presta attenzione anche al fatto che i filati elastici tornano alla loro forma normale quando li togli dal telaio, quindi il pezzo tessuto si accorcia.
Se il filo di ordito è liscio i vantaggi sono molteplici: il filo di trama passa sopra e sotto senza impigliarsi e senza particolare attrito. Inoltre, anche se i fili di ordito sono molto vicini tra loro, non si danno fastidio mentre li muovi su e giù.
Caratteristiche dei filati per una trama ideale
La scelta del filato per la trama si può fare con più leggerezza perché, una volta inserito nel passo tra gli orditi, non è sotto tensione.
In ogni caso, sono da ricordare queste poche cose.
Se il filato presenta nodini, occhielli, riccioli o è molto peloso può impigliarsi nei fili di ordito.
Dovrebbe essere abbastanza flessibile per girare facilmente intorno ai fili delle cimose.
Il filato non si deve rompere quando la riga di trama viene battuta per essere messa in posizione vicino alla trama già tessuta.
Come testare il filato
Un modo per determinare se un filato è un buon candidato per l’ordito è testare la sua resistenza.
Prendi circa 15 – 20 cm di filo tra le mani.
Tira con forza un paio di volte di seguito: se non si spezza e non è elastico o lo è molto poco, è un buon candidato sia per l’ordito che per la trama.
Tira lentamente e in modo uniforme: se il filo si allunga molto, generalmente non è adatto per l’ordito. A maggior ragione se continua ad allungarsi fino a sfilare.
Ma può andare bene come trama.
Il filato di lino, per esempio, è molto forte, non si restringe e non si allunga, e di solito non si spezza, ma durante la tessitura sui telai molto grandi si rovina facilmente a causa dell’abrasione dovuta ai vari attriti.
Ma le regole…

Sui miei telai manuali ho tessuto con orditi e trame di tutti i tipi, compresi filati che si allungano tantissimo e che si impigliano nei fili vicini.
Ho giocato a mescolare fibre: ho avuto risultati bellissimi, a volte meno, ho imparato tantissimo.
Ho scoperto che cosa mi permette di lasciare andare la fantasia o che cosa mi risuona un po’ di più per rimanere nel mio ritmo lento e rilassato.
In questa prima parte hai già molti suggerimenti per scegliere i filati per i tuoi primi progetti di tessitura manuale: puoi metterti al telaio fin da ora seguendoli o sperimentando a modo tuo.
Nella seconda parte entrerò più in dettaglio sui tipi di fibre da preferire per i diversi progetti e su alcune piccole sfide da affrontare durante il loro impiego.
Paola dice
Consigli chiari e esaustivi.Molto utile per chi si sta avvicinando al mondo della tessitura. Grazie
Maria Grazia dice
Grazie a te Paola, per avere lasciato il commento. Sono contenta che ti sia utile e ben arrivata in questo bellissimo mondo!