
tessitura circolare: tondi di rafia e filo di carta
Nella tessitura con telaio circolare, ogni creazione nasce da un centro da cui tutto si espande. Con lino, rafia e filo di carta, ho provato ad ordire il telaio in due modi diversi, scoprendo come la struttura centrale possa cambiare il ritmo della tessitura e l’anima di un oggetto.
La tessitura con il telaio circolare
Dopo averti mostrato i miei piccoli cesti, dove la tessitura diventa volume, ho continuato a sperimentare la forma del cerchio, simbolo potente presente in tutte le culture.
La tessitura circolare arriva a noi da tempi antichissimi, strettamente legata alla cesteria.
L’ordito, in generale, costituisce la struttura che sostiene tutta la parte tessuta.
È di fondamentale importanza e, a maggior ragione se non viene utilizzato un materiale abbastanza rigido e flessibile, richiede una particolare attenzione come il telaio su cui viene montato.

Su un telaio rettangolare, solitamente, i fili di ordito sono paralleli, alla stessa distanza l’uno dall’altro.
La trama passa perpendicolare tra i fili di ordito, seguendo lo schema scelto.
di cartone, di legno, a cornice, con i chiodi

Nella tessitura con il telaio circolare i fili di ordito sono disposti a raggiera: la distanza tra loro aumenta progressivamente all’aumentare della distanza dal centro.

Le tecniche usate sono le stesse della tessitura tradizionale, ma vengono applicate in modo diverso.
La trama parte da un nucleo centrale, disegnato dai fili di ordito, e si espande verso l’esterno, creando spirali che richiamano l’armonia delle forme naturali.
Se segui la punta delle frecce, infatti, noterai un susseguirsi di curve che si allargano verso l’esterno, ma non sono cerchi concentrici.
La tessitura circolare è particolarmente apprezzata da chi sta iniziando a tessere.
Su un telaio di cartone, che puoi costruire, come sempre, da sola, non servono licci o navette: bastano un ago o solo le dita e il ritmo della mano che segue la curva del telaio.
Il centro, dove tutto ha inizio
Il cuore di una creazione circolare è nel suo centro: da questo punto tutto ha inizio ed è da qui che tutto si espande.
Non è solo un intreccio di fili, ma è la caratteristica che determina quale ritmo dare alla propria creazione fin dai primi passaggi.
Ho voluto provare due diversi modi per ordire il telaio, scoprendo come una differenza di impostazione iniziale cambi completamente l’anima e l’estetica dell’oggetto finito.
L’ordito del telaio circolare forma un incrocio centrale

L’ordito viene montato in modo che tutti i fili si incrocino nel punto centrale del cerchio.
La trama li raggrupperà strettamente al centro, creando un punto solido e compatto.
Il centro è lavorato a tela

I fili di ordito si intrecciano nel centro seguendo lo schema dell’armatura a tela.
Il centro è più leggero, tra i fili c’è più spazio e la luce filtra in modo diverso.
I filati che ho usato
Per le forme circolari che ho realizzato, ho scelto i materiali che preferisco per la loro consistenza e per i risultati materici che mi consentono di ottenere: il lino, la rafia e il filo di carta.
Ho usato spesso il lino e la rafia.
È la prima volta che sperimento il filo di carta.
È costituito da due fili, è molto ritorto e resistente. Non è per niente elastico, perciò il controllo della tensione sul telaio richiede attenzione. Nonostante la sua leggerezza, gli oggetti costruiti con questo filo mantengono una forma ben definita.
I miei colori
I colori sono i miei.
Nella sua tonalità naturale, il lino si accosta bene ai materiali con i quali l’ho voluto usare.



La rafia, con i toni del verde e del marrone, evoca il legame che sto stringendo ogni giorno di più con la natura che mi circonda.

Tra i colori della mia scorta di filo di carta, ho scelto il verde oliva.


Ma non poteva mancare il mio preferito, il violetto di Bayeux o, meglio, il colore che ho trovato che più gli si avvicina.


La bellezza dell’espandersi
La tessitura circolare mi ricorda che ogni creazione, proprio come noi, ha bisogno di un centro solido.


Ma non c’è uno schema da seguire per riuscire a vivere ascoltando le proprie emozioni: la bellezza risiede proprio nella semplicità di un cerchio che si espande.

Non ci sono angoli, non c’è un avanti e indietro definito dai bordi di un telaio tradizionale.
La fine di un giro è sempre l’inizio di uno nuovo, quello successivo.
E tu, quale tipo di orditura preferisci?
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Claudia dice
Emozionante leggere le tue descrizioni sempre molto esaustive. Si sente il cuore che ci metti.
Grazie
Maria Grazia dice
Grazie a te, Claudia. Per aver letto e per aver compreso. Buon proseguimento con le tue sperimentazioni di tessitura!