
come fare la fettuccia per la tessitura
Tagliare strisce di tessuto per fare la fettuccia per i tuoi progetti di tessitura è una soluzione per dare nuovo valore a tutto quello che giace in fondo all’armadio.
Cambiamo punto di vista
Quando ci ritroviamo davanti una maglietta bucata, sformata dai lavaggi o con macchie che non vanno più via, il primo istinto è quello di farla finire nella borsa degli stracci se non addirittura di buttarla perché ormai gli stracci sono troppi. Lo stesso accade con altri indumenti logori, lenzuola e vecchie federe.
Chi cuce avrà senz’altro montagne di pezze di tessuto che aspettano di essere recuperate.
Togliamoci dalla mente il concetto di “rifiuto” e consideriamo il potenziale di tutto quello che eravamo tentate di buttare: guardiamolo da un altro punto di vista e facciamolo diventare di nuovo una preziosa materia prima.
So che potrebbe sembrare poco romantico, ma quella che era la nostra maglietta preferita può diventare un utile sottopentola; il lenzuolo o le federe possono essere trasformati in un tappeto o in un contenitore per il bagno o la cucina.
Qualsiasi tessuto tu scelga di recuperare, l’intento è quello di ottenere una lunga striscia continua senza dover unire spesso strisce più corte.
Vediamo come nel dettaglio.
Come tagliare una maglietta per fare la fettuccia
Come vedrai dalle immagini, oltre a notare che la maglietta che ho utilizzato è piena di pallini e un po’ bucata, la maglietta può essere ridotta in strisce in tanti modi diversi.
Puoi scucire l’orlo, operazione che potrebbe richiedere parecchio tempo, io l’ho fatto, oppure tagliarlo via. Scuci anche eventuali taschine e togli i bottoni.
Primo modo: tagli verticali

Se la maglietta ha sul davanti o sul retro stampe o ricami che formano scritte o altri abbellimenti che renderebbero la striscia troppo rigida da lavorare, conviene usare solo la parte che ne è sprovvista.
Eliminato per esempio il retro, tagliato in corrispondenza delle cuciture laterali, e tagliata la manica a metà partendo dalla spalla in giù, il davanti può essere tagliato senza interruzioni come nell’immagine.
Inizia a tagliare nel punto indicato dalla freccia e prosegui fino al punto indicato dal pallino.
Secondo modo: taglio della fettuccia senza interruzioni

Stendi bene la maglietta intera e taglia fermandoti a circa 2‑3 cm dal bordo laterale.

La parte davanti e la parte dietro della maglietta sono rimaste unite sul lato che non è stato tagliato fino in fondo.

Pratica dei tagli obliqui per ottenere una striscia continua.

Se la maglietta ha le cuciture laterali tieni presente che se tagli strisce molto sottili può darsi che le cuciture non tengano durante la tessitura.

Questo è solo uno dei tanti modi per ottenere una striscia continua anche dalla parte alta della maglietta.

Ora, poiché il tessuto si allunga nella direzione del taglio e il jersey delle magliette non sfila, puoi decidere di tirare la striscia per formare un filo con i bordi che si arrotolano oppure lasciarla così com’è.
Per non avere tanti angoli che poi sporgerebbero, puoi arrotondarli con le forbici.
Ottenere la fettuccia dai pantaloni

In genere, riesco ad utilizzare solo le gambe, visto che sia dietro che davanti ci sono le tasche e poi c’è l’apertura della cerniera.
Se il tessuto è pesante servono forbici robuste e un po’ di forza.
Inizia a tagliare nel punto indicato dalla freccia e prosegui fino al punto indicato dal pallino.
Poi procedi come per la maglietta.
Ridurre in strisce lenzuola, federe e scampoli di tessuto

Taglia il tessuto come nell’immagine.
Ricordati di fare il taglio parallelamente al lato più lungo, dovrai girare meno volte il tessuto e avrai meno angoli da nascondere.
Se il tessuto è di cotone o di lino puoi anche strapparlo in corrispondenza di un taglio di un paio di centimetri fatto prima con le forbici.
Suggerimenti per tutti i tipi di tessuto
Se il tessuto deve essere lavato, ti conviene farlo prima di trasformarlo in filato. E, dipende dal materiale, forse aiuta anche stirarlo.
Non misuro esattamente la larghezza della striscia per tutto il tempo del taglio, seguo con l’occhio la linea che mi sembra alla distanza giusta.
Se preferisci puoi fare delle linee con una penna o un gessetto per avere la certezza di fare un taglio più diritto.
In ogni caso, se la larghezza non è sempre la stessa, quando lavorerai il filato le imperfezioni non si noteranno.
Se strappi le strisce, anziché tagliarle, lungo i bordi alcuni fili si staccheranno: puoi lasciarli o toglierne alcuni, dipende dal risultato che preferisci.
Durante la lavorazione potrebbero staccarsene altri.
Prima di tagliare le strisce, di qualsiasi materiale esse siano, ti conviene avere un’idea del progetto per il quale vuoi utilizzarle.
Se il tessuto da tagliare è sottile e vuoi tessere un oggetto con una trama consistente e compatta serviranno strisce di almeno 5 cm.
Se vuoi ottenere una trama più aperta e leggera 3 cm vanno bene.
Se il tessuto da ridurre in strisce è più pesante, come ad esempio quello dei jeans, potrebbe essere sufficiente una larghezza di 1 o 1,5 cm.
Per non rischiare che il filato ottenuto si ingarbugli puoi avvolgerlo per avere un gomitolo.
Avanzeranno senz’altro pezzettini più o meno grandi e di forme varie: i passanti e le tasche dei pantaloni, gli orli, gli angoli smussati, i colli delle magliette.
Non buttarli: li potrai usare per un altro progetto, per le imbottiture o per delle frange.
Come unire le strisce di fettuccia
Puoi unire le strisce durante le varie operazioni del taglio o durante la tessitura, aggiungendo così alle tue trame colori o tipi di tessuto differenti per creare più movimento e consistenza.
Il modo più semplice per unire le strisce è fare un normale nodo doppio che andrà poi nascosto durante la lavorazione.
Oppure puoi cucire a mano o a macchina l’estremità di una striscia all’estremità dell’altra: non serve una cucitura perfetta perché una volta tessute, le unioni non si noteranno.
Quello che vedi nelle immagini è il mio preferito.

Fai un piccolo taglio sull’estremità della striscia che sta finendo e uno su una delle estremità della striscia da unire lasciando 1,5‑2 cm dal bordo.

Sovrapponi le estremità e quindi i due tagli.

Fai passare l’altra estremità della nuova striscia all’interno dei tagli e tirala per far passare tutta la striscia.

Tira un po’ di più per stringere il nodo.
Bene, e adesso?
Tutte noi siamo abituate a vedere e ad usare i coloratissimi tappeti pezzotti.
Ma, poiché il tessuto fatto di strisce, se lavorato molto stretto, risulta abbastanza rigido, anche cestini e borse sono candidati ideali.
E le piccole tovagliette sono un ottimo modo per smaltire piccoli avanzi di tessuto.


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tag:
Laura Gori dice
Molto utile per gli scarti vorrei vedere qualcosa di più lavorato come? Con mani con uncinetto con telaio dov’è ? Oppure mostri come poter sviluppare un qualcosa con gli scarti del tessuto
Maria Grazia dice
Facendo una ricerca tramite la casella “Cerca in questo sito web” che trova in fondo ad ogni pagina del sito, avrà come risultato un elenco di articoli in cui sono pubblicate molte immagini di esempi con le strisce di tessuto. Buona tessitura!
Sabrina dice
Molto utile. Grazie mille
Maria Grazia dice
Grazie a te, Sabrina. Le strisce di tessuto sono una risorsa senza confini!
Carmen dice
Grazie molto utile
Maria Grazia dice
Grazie a te, Carmen. Benvenuta! Mi fa piacere che ti possa essere utile.
Gabriella dice
Molto interessante!
Maria Grazia dice
Sì Gabriella, questo apre un mondo di infinite possibilità!